Giochi stagionali

Chissà perché la Settimana Enigmistica raggiunge vendite record d’estate! È proprio un must della stagione, quindi solo a Luglio e ad Agosto mettiamo il nostro cervello in allenamento? In ogni caso è una rivista che mi ha sempre affascinata,sarà per lo stile rimasto immutato nel tempo. Andando a curiosare in giro ho trovato un interessante articolo con cui ho scoperto cose che neanche immaginavo, ne riporto qualche pezzo. Leggetelo!
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“Un vero rompicapo. Nel senso che con la Settimana Enigmistica ci siamo letteralmente spaccati la testa sbattendola contro la porta della loro redazione. Avremmo voluto entrarci in quel palazzone in piazza Cinque Giornate a Milano dal quale ogni sette giorni escono parole crociate, rebus ed enigmi per farci raccontare, e raccontare a nostra volta, la storia e – perché no? – i segreti di uno dei colossi dell’editoria nostrana. Abbiamo bussato e hanno risposto, ma senza aprire. Perché non aprono a nessuno, da sempre.
«Riceviamo continuamente richieste da giornalisti,» racconta al telefono Fortunato Oliviero, da vent’anni redattore della Settimana Enigmistica: «Ci hanno chiamati anche Maurizio Costanzo e Fabio Fazio, ma non abbiamo mai ceduto. Non perché facciamo i preziosi, ma perché teniamo alla privacy e difendiamo il nostro know-how». Già, ottant’anni di passatempi e vignette umoristiche hanno fatto della Settimana Enigmistica, come insegna il famoso slogan, «la rivista che vanta innumerevoli tentativi d’imitazione»…Siamo andati a trovare Bartezzaghi allo Iulm di Milano, dove dallo scorso ottobre insegna Semiotica dell’enigma: «Posso dirvi poco, e in realtà ne so poco anche io»…«La loro forza è la tradizione,» dice al telefono un collaboratore della Settimana Enigmistica che chiede l’anonimato: «Periodicamente vengono fatte delle proposte di rinnovamento grafico e dei contenuti, ma è una macchina lenta. L’unica piccola rivoluzione è stata l’introduzione del colore, ogni tanto».
La Settimana Enigmistica, priva di pubblicità e riservatissima, la scorsa estate è ricomparsa sul piccolo schermo grazie a una serie di brevi spot realizzati da Ogilvy&Mether. «Per noi è qualcosa di più di una semplice rivista,» spiega Roberto Greco, direttore creativo dell’agenzia: «A noi, come a tanti Italiani, piace perché è sempre se stessa: non ha ceduto alla lusinga del colore, non ha concesso pagine alla pubblicità, non ha cambiato quasi nulla. Quindi, andava fatta solo una cosa: celebrare una delle icone rimaste in Italia.»…Insomma, l’enigma della Settimana resta irrisolto ma, se è vero che non siamo riusciti a vedere le scrivanie di Anderson, Urania, Mad e Max (non manca il senso dell’umorismo da quelle parti), una cosa comunque l’abbiamo scoperta: non usano i computer, preparano ancora i cruciverba con un foglio di carta e una matita. Ecco dove forse sta il fallimento degli innumerevoli tentativi di imitazione. Nella tecnologia.”

Da rivistastudio.com!! Vi incollo il link: http://www.rivistastudio.com/editoriali/media-innovazione/lenigma-della-settimana/

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